Frittata con asparagi

Ricevere un mazzo di asparagi appena raccolti è bello quanto ricevere un mazzo di fiori, anzi forse meglio! 

 

Sono uno dei primi doni della primavera. In Sicilia si raccolgono nel sottobosco, dove crescono a ridosso di altri arbusti e cespugli che i cercatori conoscono bene. Gli asparagi selvatici sono molto più sottili di quelli coltivati che ben conosciamo, ma racchiudono un sapore intenso e unico.

 

Nutrizionalmente sono preziosi, essendo ricchi di minerali (potassio, fosforo, calcio), vitamine (A-C) e fibre e con spiccate proprietà diuretiche, depurative e antiossidanti!

 

Vi propongo questa ricetta, semplice ma ricca di nutrienti: la frittata con asparagi.

 

Ingredienti per due persone:

 

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4 uova medie

1 mazzo di asparagi

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1 cipolla scalogno

pangrattato q.b.

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sale e pepe 

olio evo q.b.

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Procedimento:

  • sbattere le uova e condire con sale, pepe e un cucchiaio raso di pangrattato
  • eliminare l’estremità dura del gambo di ciascun asparago, senza sciacquarli!
  • spezzare la parte rimanente in due  
  • in una padella mettere un filo d’olio e lo scalogno tagliato sottile, far soffriggere appena e unire gli asparagi
  • mescolare di tanto in tanto e lasciare cuocere una quindicina di minuti (gli asparagi tenderanno a buttare un po d’acqua, eventualmente aggiungerne quanto basta per permettere la cottura)
  • quando gli asparagi si inteneriscono diventando color verde brillante, aggiungere nella padella le uova
  • lasciare cuocere a fuoco basso e col coperchio per qualche minuto
  • girare la frittata e completare la cottura dall’altro lato
  • impiattare la frittata e lasciare intiepidire

 

 

Se non avete la possibilità di reperire asparagi selvatici, la stessa ricetta può essere fatta con asparagi coltivati facilmente reperibili nei supermercati.

 

Occhio a non esagerare col consumo di asparagi per chi ha iperuricemia, gotta, patologie renali o legate a un eccesso di acido urico. Gli asparagi contengono purine che portano alla formazione di acido urico, determinandone così un ulteriore incremento.

 

Come per tutti gli alimenti vale la regola del buon senso!

 

 

 

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