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Cosa mangiare in gravidanza?

 

Una gravidanza sconvolge la vita di una donna. Tra sbalzi di umore e grandi paure, si fa strada giorno dopo giorno un piccolo grande miracolo: una nuova vita. Modificando il corpo e la mente, la gravidanza ha necessariamente un grande impatto sulla nostra alimentazione.

Ognuno ha la sua esperienza e ogni donna è unica, per questo è fondamentale valutare ogni singolo caso. Tuttavia alcuni dubbi sono condivisi quasi da tutti e in questo articolo vorrei rispondere ai più comuni: cosa mangiare per affrontare al meglio questo momento? Qual è il peso giusto da prendere in gravidanza? Come fare a non prendere peso più del necessario? Cosa evitare di mangiare per prevenire infezioni pericolose?

La prima cosa da tenere presente è che la gravidanza è una condizione fisiologica, non una patologia. Avere poi una risposta a queste domande aiuta a godersi al meglio questo momento e a mantenere in salute sia la mamma che il bambino!

Cosa mangiare per affrontare al meglio la gravidanza?

La dieta di una donna in gravidanza deve essere varia ed equilibrata, esattamente come per il resto della popolazione, solo con qualche piccolo accorgimento in più.

 

Per esempio, è utile integrare la dieta con acido folico e altre vitamine del gruppo B già dal momento in cui si inizia a pianificala, per prevenire malformazioni del tubo neurale, encefalopatie o difetti cardiaci nel nascituro.

 

Nella dieta devono essere molto presenti legumi, cereali, pesce, frutta e verdura. Deve, inoltre, essere mantenuta un’adeguata idratazione e vanno evitati i cibi grassi e calorici, oltre a utilizzare metodi di cottura semplici, ridurre il sale e non bere alcolici.

 

Se queste raccomandazioni vi hanno sconvolto, sappiate che sono le stesse elencate nelle linee guida nazionali per qualunque donna, non necessariamente in stato di gravidanza! 

Qual è il peso giusto da prendere in gravidanza?

 

Per una donna normopeso, il peso adeguato da assumere al termine della gravidanza è compreso tra i 12 e i 14 Kg. Questo valore ovviamente deve essere contestualizzato.

 

Il peso di partenza della gestante è un fattore molto importante. Per una donna con obesità di primo, secondo o terzo grado, il peso da prendere sarà via via minore se non minimo. Analogamente, una donna in grave sottopeso può arrivare a prendere qualche Kg in più. 

 

Prendere i Kg giusti significa permettere un corretto sviluppo del feto e prevenire il diabete o altre patologie imminenti e future, sia della madre che del bambino.

 

Non è sempre facile fare i conti con gli attacchi di fame della gravidanza, ma se si ha una corretta alimentazione e un buon stile di vita, questi sono numericamente ridotti e molto più gestibili. In questo modo è molto più facile controllare il peso.

 

Occorre sfatare il mito per il quale in gravidanza bisogna mangiare per due: l’introito calorico raccomandato nei LARN 2012 durante il primo trimestre non è assolutamente diverso rispetto a quello di una donna non in gravidanza e nel secondo e terzo trimestre aumenta di una quantità minima (basta, per esempio, uno yogurt in più!).

Cosa non mangiare per evitare infezioni pericolose?

Niente panico o esagerazioni. La scienza ci ha permesso di avere delle armi in più rispetto a prima, in questo caso indicandoci tutti i patogeni responsabili di possibili problemi in gravidanza. Le principali infezioni alimentari pericolose sono la toxoplasmosi e la listeriosi, entrambe evitabili seguendo le medesime norme igieniche.

La toxoplasmosi è una malattia parassitaria, il cui contagio avviene per ingestione del parassita (toxoplasma) presente nella carne infetta o nelle feci di animali infestati. Costituisce un problema serio se contratta in gravidanza, in quanto il parassita viene trasmesso dalla mamma al figlio provocando effetti diversi in base al mese di gestazione. Nei primi mesi l’infezione è più grave e può portare a lesioni neurologiche o aborto spontaneo. La probabilità di trasmettere il toxoplasma aumenta durante i mesi di gestazione, ma diminuisce la probabilità che l’infezione provochi danni irreversibili.

 

Se avete avuto il piacere di incontrare il toxoplasma prima della gravidanza (situazione spesso del tutto asintomatica), allora le possibilità che incorriate nuovamente in una infezione sono quasi del tutto nulle. Se invece non è così, durante la gravidanza non mangiate carne e pesce crudi o poco cotti, evitate gli insaccati crudi, consumate frutta e verdura cruda solo se lavata bene con amuchina o bicarbonato (evitate quindi di mangiarla fuori casa se non sapete come è stata lavata). Inoltre, non lasciate cibi scoperti che possano essere presi di mira dalle mosche, se fate giardinaggio utilizzate guanti e lavate bene le mani, non toccate le feci di animali (evitate di cambiare voi la lettiera dei gatti) e non bevete acqua dalla fonte sorgiva.

 

La listeriosi è un’infezione causata dall’ingestione di alimenti (animali infetti o alimenti derivati da animali infetti) contaminati dal batterio Listeria monocytogenes. L’infezione provoca rischi per il feto, tra cui nascita prematura e aborti spontanei.

Come prevenzione è bene bere latte solo pastorizzato e non fresco, non consumare pesci affumicati, evitare formaggi erborinati (per esempio gorgonzola) e a crosta fiorita (brie). Per il resto, occorre seguire le norme igieniche come per la toxoplasmosi.

 

Il vostro ginecologo saprà darvi tutti i dettagli su altri possibili rischi: ascoltatelo e fatevi guidare durante questi mesi per voi importantissimi.

Il mio compito, da biologa nutrizionista, è quello di trasmettervi come il cibo giochi ancora una volta un ruolo fondamentale. In un periodo  così delicato della vostra vita, per la vostra salute e quella del vostro bambino, abbiate molta cura della vostra alimentazione. Allo stesso modo, se pianificate una gravidanza, modificate il vostro stile di vita in modo da arrivarci con delle sane abitudini fisiche e alimentari: affronterete sicuramente meglio questo meraviglioso momento.